Il Sud Africa affronta potenziali perturbazioni logistiche il 30 giugno 2026 a causa di manifestazioni contro l'immigrazione illegale, con il settore della catena di approvvigionamento in modalità di emergenza; un incendio a una gru mobile alla banchina D del porto di Durban il 22 giugno ha brevemente interrotto le operazioni. Tra i nuovi sviluppi: un servizio diretto PIL/Evergreen Asia–Sud Africa, l'avvio della costruzione del porto in acque profonde Kobé-Kobé in Gabon, un nuovo servizio Red Sea Express e la consegna di quattro nuovi straddle carrier ibridi al terminal container di Città del Capo.
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L'ONU avverte che la crisi di Hormuz lascerà cicatrici economiche durature nonostante la ripresa del traffico marittimo
Lo Stretto di Hormuz ha riaperto dopo oltre 100 giorni di interruzioni legate al conflitto, con i transiti giornalieri di navi in graduale ripresa, sebbene i costi di nolo rimangano elevati e le catene di approvvigionamento siano ancora in fase di normalizzazione. L'UNCTAD avverte che le cicatrici economiche durature — tra cui l'inflazione alimentare persistente, i maggiori costi di trasporto e gli shock sui prezzi dell'energia — continueranno a gravare sulle economie vulnerabili molto dopo la piena ripresa del trasporto marittimo.
Un rapporto mette in discussione le ragioni di sicurezza nazionale per la proroga della deroga Jones Act
Un nuovo rapporto di Navigistics Consulting, commissionato dall'American Maritime Partnership, mette in discussione la deroga d'emergenza al Jones Act dell'amministrazione Trump, non trovando prove di necessità militare né di riduzione dei prezzi della benzina, mentre 137 viaggi domestici sono stati effettuati sotto la deroga dal marzo 2026. La deroga, prorogata fino al 17 agosto 2026, ha spostato i carichi domestici verso navi sotto bandiera straniera (incluse navi costruite e controllate da interessi cinesi), perturbando il mercato marittimo interno statunitense e influenzando le trattative sui noli con gli operatori Jones Act.
NOTIZIE PORTUALI CALDE da GAC
Il Porto di Pointe Noire (Repubblica del Congo) introduce nuove condizioni di pagamento per i servizi portuali a partire dal 1° luglio 2026, richiedendo il pagamento anticipato completo prima dell'autorizzazione all'ormeggio o all'ingresso della nave. Ciò potrebbe causare ritardi o interruzioni per le navi non preparate ai nuovi requisiti finanziari.