La crisi dello stretto di Hormuz conferma che il controllo nodale dominerà la geopolitica marittima
La crisi dello stretto di Hormuz del 2026 (Operazione Epic Fury, avviata il 28 febbraio 2026) ha gravemente perturbato il traffico marittimo nello stretto, con l'Iran che ha dispiegato sistemi A2/AD — sciami di droni, mine e guerra elettronica — rendendo il transito economicamente insostenibile, bloccando centinaia di navi e facendo impennare i prezzi globali del petrolio. La crisi, che interessa circa un quinto del greggio mondiale e un quarto del GNL, rappresenta uno shock sistemico per le catene di approvvigionamento marittime globali.