La storia della CMA CGM Jacques Saade
Battezzata in onore del fondatore di CMA CGM, la Jacques Saadé è stata una prima mondiale: nessuno aveva mai spinto una meganave da 23.000 TEU con il GNL. Consegnata nel settembre 2020 come capoclasse di una serie di nove unità, incarnava la scommessa del vettore francese sul gas — circa il 20% di emissioni di CO₂ in meno rispetto all'olio combustibile pesante e zolfo quasi azzerato — come carburante di transizione dello shipping containerizzato. Una scommessa che ha ridisegnato il portafoglio ordini: la propulsione dual-fuel a GNL è da allora diventata la norma sulle nuove meganavi, facendo dei dati di emissione della Jacques Saadé un benchmark reale di primo piano per questa tecnologia.
Domande frequenti
Cosa rende speciale la CMA CGM Jacques Saadé?
È stata la prima portacontainer ultra-large al mondo alimentata a GNL, con emissioni di CO₂ ridotte di circa il 20% rispetto alla propulsione convenzionale a olio combustibile pesante.
Il GNL riduce davvero le emissioni della nave?
I suoi dati MRV verificati permettono di confrontarne l'intensità di CO₂ con quella di navi convenzionali di dimensioni simili — il banco di prova reale dei benefici del GNL, dibattito sul metano fuggitivo compreso.
Da dove provengono questi dati sulle emissioni?
Tutte le cifre sono dati ufficiali verificati, dichiarati ai sensi del regolamento EU MRV e pubblicati dall'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA).
