Le petroliere si radunano fuori dal Golfo Persico scommettendo sulla riapertura di Hormuz
Lo Stretto di Hormuz resta chiuso a causa di un conflitto in corso che coinvolge l'Iran, costringendo circa 55 petroliere ad attendere in posizioni di stazionamento vicino all'Oceano Indiano e all'Africa orientale, con gravi interruzioni dei flussi di esportazione di petrolio del Golfo Persico. Gli armatori riposizionano strategicamente le navi a 3–5 giorni di navigazione dal Golfo in previsione di una possibile riapertura, mentre i tempi e le condizioni per la ripresa del transito normale restano molto incerti.