Resta aggiornato su chiusure portuali, incidenti di sicurezza, congestioni e movimenti delle tariffe di nolo che impattano sullo shipping globale. Aggiornato continuamente da fonti di settore verificate.
I terminal del porto di Durban (RoRo, Petroliere/Island View, Crociere, Carbone e Nuovo Molo) hanno pubblicato l'aggiornamento giornaliero degli ormeggi e dei programmi per il 2 luglio 2026, con diverse navi in porto e arrivi previsti su tutti i terminal. Non si segnalano perturbazioni maggiori, ma diverse petroliere sono in attesa all'ancoraggio, il che potrebbe indicare una certa congestione al terminal petroliero di Island View.
Il rapporto sui movimenti delle navi del Porto di Maputo del 25 giugno 2026 elenca le navi attualmente in porto, all'ancoraggio e gli arrivi previsti fino a metà luglio 2026, senza navi attese all'attracco nella data del rapporto. Una notevole coda di 11 navi all'ancoraggio suggerisce possibile congestione o tempi di attesa nel porto.
I terminal multiuso di Durban (Maydon Wharf MPT e Point MPT) pubblicano gli aggiornamenti giornalieri sui movimenti delle navi al 1° luglio 2026, elencando le navi in porto, gli arrivi imminenti e un calendario confermato fino a inizio agosto 2026. I programmi indicano operazioni portuali attive e continue con più banchine occupate e una fitta lista di navi, riflettendo condizioni di traffico normali ma intense.
Al 1° luglio 2026, il porto di Port Elizabeth segnala 11 navi all'ancora, tra cui unità di CMA CGM, MSC e Maersk, suggerendo possibile congestione o tempi di attesa nel porto. Diverse navi sono presenti in vari terminal, incluso il Terminal del Manganese e le banchine generali.
I retailer statunitensi stanno anticipando gli ordini dalla Cina di 4-6 settimane in vista di previsti aumenti tariffari, causando un'impennata dei noli container e una contrazione della capacità sulle rotte Cina–USA. I tassi spot da Shanghai a New York e Los Angeles sono aumentati significativamente, con volumi attesi in calo nel terzo trimestre 2026.
Una flotta di oltre 80 navi, tra cui più di 40 velieri e 32 navi da guerra, si riunirà nel porto di New York per la celebrazione Sail4th 250 dal 3 all'8 luglio 2026. L'evento prevede una grande parata velica attraverso il porto di New York e il fiume Hudson, con probabili rallentamenti e restrizioni alla navigazione nell'area.
Il rapporto giornaliero sui movimenti navali del porto di Ngqura (Coega) del 29 giugno 2026 elenca diverse navi in attesa all'ancoraggio esterno, tra cui unità MSC, suggerendo possibile congestione o tempi di attesa all'ormeggio. Le date di stacking, la lista di attracco e la lista di stoccaggio delle importazioni del terminal container sono aggiornate quotidianamente da Transnet.
I terminal container di Durban (Molo 1 e Durban Gateway Terminal/Molo 2) hanno pubblicato l'ultimo programma dei movimenti delle navi al 29 giugno 2026, con navi attualmente all'ormeggio, in rada esterna e arrivi previsti fino a metà luglio 2026. Diverse portacontainer, tra cui MSC Cassandre e San Francisco, si trovano attualmente in rada esterna, indicando possibile congestione o code nel porto.
Il complesso portuale di Durban (terminal RoRo, petroliere, crociere, carbone e nuovo molo) ha pubblicato il suo aggiornamento giornaliero degli ormeggi al 29 giugno 2026, con diverse navi all'ancoraggio esterno che potrebbero indicare una moderata congestione. Non si segnalano gravi perturbazioni, ma il calendario degli arrivi delle petroliere rimane fitto fino a metà luglio 2026.
I Terminal Multiuso di Durban (Maydon Wharf MPT e Point MPT) sono pienamente operativi al 30 giugno 2026, con numerose navi in porto, all'ancora e un fitto calendario di movimenti navali previsto fino all'inizio di agosto 2026. L'attività portuale normale prosegue con un elevato traffico nei terminal multiuso di Durban.
La disponibilità di combustibile per bunkeraggio è molto ridotta nell'hub di bunkeraggio ARA (Amsterdam-Rotterdam-Anversa), con tempi di consegna di circa 7 giorni raccomandati per HSFO e VLSFO e 6 giorni per LSMGO, mentre le scorte di olio combustibile e gasolio rimangono sotto pressione. Gli operatori di navi che fanno scalo nei porti ARA dovrebbero anticipare potenziali ritardi nel bunkeraggio e pianificare l'approvvigionamento di carburante con largo anticipo.
Il trasporto marittimo globale di container sta subendo un significativo restringimento nel 2026, con quasi l'11% della flotta mondiale di portacontainer in attesa fuori dai porti — il livello di congestione più alto dal 2022 — a causa della crisi del Mar Rosso, delle tensioni nello Stretto di Hormuz e di una domanda in miglia-TEU che supera la crescita della flotta. Queste perturbazioni mantengono i noli elevati e l'instabilità delle reti, con le disruzioni legate alla crisi del Golfo che dovrebbero persistere almeno fino a settembre 2026.
Un'alta stagione dei container anticipata spinge un aumento settimanale del 23 % del World Container Index di Drewry, con le rotte Transpacifico e Asia–Europa che registrano tariffe di nolo alle stelle. Ciò indica una forte pressione sulla capacità e un potenziale rischio di congestione o di interruzioni degli orari sulle principali rotte portacontainer e nei relativi porti di accesso.
Le scorte portuali cinesi di minerale di ferro sono vicine ai massimi storici a 160 Mt, segnalando un rallentamento della domanda di importazione che dovrebbe ridurre a breve termine i volumi via mare verso i porti cinesi. Allo stesso tempo, lo spostamento strutturale delle rotte commerciali dall'Australia alla Guinea (avvio di Simandou) genera un forte aumento delle tonnellate-miglio per il mercato capesize, sostenendo le tariffe di nolo anche se i volumi complessivi potrebbero attenuarsi.
Agenti del CBP statunitense hanno condotto raid coordinati ("Operation Tidal Wave") su almeno otto navi da crociera tra il 23 e il 27 aprile 2026, tra cui Disney Magic, Disney Wonder e MV Zandaam a San Diego e forse a Norfolk, trattenendo ed espellendo oltre 200 membri d'equipaggio stranieri. Queste operazioni potrebbero causare interruzioni operative nei porti interessati a causa di ritardi nell'imbarco, carenze di equipaggio dovute a detenzioni/licenziamenti di massa e del rischio di ulteriori raid sulle navi da crociera in scalo nei porti statunitensi.
Il porto di Richards Bay e il suo terminal carboniero mostrano un'attività intensa, con diverse navi all'ormeggio e un numero significativo di navi alla fonda in attesa di banchina, il che fa pensare a una possibile congestione. I dati sulla disponibilità delle banchine del terminal carboniero risultano "non disponibili", a indicare una possibile incertezza di programmazione o vincoli operativi.
Al 4 giugno 2026, i terminal container di Durban (Pier 1 e Pier 2) segnalano un'attività intensa, con 7 navi all'ormeggio (PMT) e 5 portacontainer alla fonda esterna in attesa di entrare a DCT1, DCT2, Maydon Wharf MPT o Point MPT. La presenza di più navi alla fonda suggerisce una congestione moderata o code ai terminal container di Durban.
Transnet ha avviato i test e la messa in servizio del Tippler 3 al terminal di minerale di ferro di Saldanha Bay, nell'ambito di un progetto di ammodernamento delle infrastrutture da 4 miliardi di rand volto a migliorare la capacità di movimentazione, la resilienza e i programmi di carico delle navi. Questo sviluppo positivo segnala una maggiore capacità operativa in uno dei terminal di esportazione di rinfuse più strategici del Sudafrica, riducendo il rischio di colli di bottiglia tra ferrovia e nave e favorendo programmi di spedizione più affidabili.
L'articolo fornisce un aggiornamento dettagliato del programma di ormeggio e arrivi dei terminal RoRo, petroliere, crociere, carbone e New Pier di Durban all'inizio di giugno 2026, indicando un traffico di navi attivo e in arrivo su più terminal. Diverse navi sono alla fonda in attesa di banchina, il che suggerisce una congestione moderata negli impianti per petroliere e RoRo del porto di Durban.
Il progetto di dragaggio del porto di Rock Hall è stato rinviato, il che potrebbe influire temporaneamente sull'accesso delle navi e sui fondali di navigazione nel porto. I bassi fondali derivanti dal rinvio del dragaggio potrebbero causare restrizioni o rallentamenti per le navi che utilizzano il porto.
I terminal polivalenti di Durban (Maydon Wharf e Point MPT) sono pienamente operativi, con numerose navi in porto, all'ormeggio e in attesa di entrare alla fonda esterna al 3 giugno 2026. Un numero significativo di navi (circa 20) è in coda alla fonda esterna di Durban, a indicare una possibile congestione e ritardi di ormeggio al terminal.
I terminal polivalenti di Durban (Maydon Wharf e Point MPT) mostrano un traffico di navi intenso, con diverse navi in porto e un numero significativo alla fonda esterna, il che suggerisce una possibile congestione nel porto di Durban. Al 3 giugno 2026, circa 20 navi sono in attesa alla fonda esterna, a indicare possibili ritardi nelle operazioni di ormeggio.
Le interruzioni dei flussi petroliferi attraverso lo Stretto di Hormuz, in un contesto di conflitto persistente in Medio Oriente, stanno ridisegnando le rotte mondiali di approvvigionamento di greggio, spingendo l'India ad aumentare rapidamente le importazioni di greggio venezuelano, con 9,5 milioni di barili previsti per lo scarico nei porti indiani a giugno 2026. Questo cambiamento provoca un forte aumento del traffico di VLCC verso i porti indiani, in particolare Sikka, con possibili implicazioni di congestione, dato che la capacità di lavorazione dei greggi pesanti resta limitata.